La stupenda Sicilia, cosa vedere

La Sicilia è un’isola magnifica che risponde a tutte le esigenze di un turista che sia alla ricerca di un’esperienza indimenticabile.
Un mix affascinante di cultura, tradizioni, buona cucina, spiagge da sogno e natura.Ecco l’elenco delle tappe obbligatorie in Sicilia, da visitare almeno una volta nella vita, ma la Sicilia è molto di più…

CEFALÙ : oltre alle bellissime spiagge di sabbia fine e chiara e il mare limpido, il punto di forza è lo spettacolo suggestivo e mozzafiato che potrete vedere dalla rocca che domina il paese e ne racconta parte di storia, ricca com’è di testimonianze che si sono in essa stratificate nel corso dei secoli. Si eleva fino a 268 mt. ed è cinta da mura merlate medievali. Sulla sommità della Rocca si trovano i suggestivi ruderi del Castello di Cefalù. Salendo sempre più in alto fino ad arrivare alla sommità, il vostro sguardo sarà di continuo attratto dallo spettacolo che troverete sotto di voi…ne resterete realmente stregati.

TAORMINA: ha sedotto poeti e scrittori e visitatori arrivano da tutto il mondo per visitare questo “lembo di paradiso sulla terra” (Goethe, Viaggio in Italia 1787) per vedere il suo teatro greco-romani, per passeggiare lungo le sue strade medievali e per distendersi al sole delle sue meravigliose spiagge.

AGRIGENTO LA VALLE DEI TEMPLI: è nota soprattutto per la sua splendida Valle dei Templi che vi consigliamo assolutamente di visitare di giorno per godere appieno dell’eccezionale stato di conservazione degli importanti tempi dorici del periodo ellenico e il paesaggio agricolo di rara bellezza prevalentemente costituito da ulivi centenari e mandorli, ma se ne avete la possibilità, non perdetevela di sera, quando raggiunge l’apice della sua suggestività…i resti dell’antica città vengono illuminati dalle luci che rendono il Parco ancora più magico. Altra attrazione turistica di Agrigento da vedere almeno una volta nella vita è La Scala dei Turchi le cui falde degradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo, accentuato, a sua volta, dai forti contrasti cromatici se si pensa all’azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia.

SAN VITO LO CAPO: camminando attraversando il piccolo paesino formato da case basse tappezzate di rampicanti verso la costa, vi troverete su una lunga spiaggia bianca e il vostro sguardo arriverà subito al mare…una macchia di un azzurro brillante che vi prenderà il cuore all’istante! Le acque trasparenti vi accompagneranno dolcemente verso il largo da cui potrete godere del paesaggio maestoso che offre il Monte Monaco ad est, la parete rocciosa della Piana dell’Egitarso ad ovest ed infine il vostro sguardo arriverà alla punta del golfo, al magnifico Faro che si innalza elegantemente verso il cielo.

ORTIGIA: è un’isola collegata alla terraferma tramite il Ponte Umbertino, che permette direttamente di passare da Siracusa città a questa magnifica isola. La prima cosa che vedrete attraversato il ponte sono le rovine del Tempio di Apollo, il tempio dorico più antico della Sicilia; poco più avanti troviamo il mercato ittico che soprattutto di prima mattina, offre una vastità incredibile di pesce…un vero paradiso da non farsi sfuggire per gli amanti del pesce! Arrivando sul lungomare si incontrano numerosi palazzi antichi e chiese sino ad arrivare al Castello Maniace che vi colpirà per la grandezza e il colore magnifico della pietra…continuate e salite fino in cima…ammirate il panorama e rimarrete con la bocca aperta! Se proseguite poi fino a Piazza Duomo, capirete il motivo per cui Tornatore ha deciso di girare una scena in cui la bellissima Monica Bellucci passeggia nel film “Malena”.

PALERMO: non staremo ad elencare i monumenti, le chiese e gli edifici della città da visitare, perché sono davvero innumerevoli, vista la lunga storia di Palermo e il succedersi di numerose civiltà e popoli che hanno regalato un notevole patrimonio artistico e architettonico alla città. Vi consigliamo invece di vivere Palermo attraverso il suo cibo, i suoi odori e i suoi colori.

Assaggiate lo street food negli antichi mercati! Il Capo, Ballarò e la Vucciria sono i  mercati e i quartieri più antichi, in cui la ricchezza  dei tesori artistici si combina alla gastronomia e allo street food. Assaggiate lo “sfincione” (pasta farcita con cipolle, formaggio, pangrattato, pomodoro e origano), le “panelle” (frittelle di farina di ceci), i “crocché” (crocchette di patate), le “arancine” (timballi di riso ripieni) farciti con carne o burro, la caponata (melanzane con pomodori, capperi, cipolle e olive) e i cannoli alla ricotta.

Volete andare al mare? Consigliatissima la spiaggia di Mondello da raggiungere comodamente con l’autobus.

TINDARI E LA SUA LAGUNA: Tindari è situata su un promontorio dei monti Nebrodi e si sporge a picco sulla Riserva naturale dei laghetti di Marinello. Sulla sommità del colle si erge il Santuario di Maria Santissima, detto anche Santuario della Madonna Nera. Le origini della statua della Madonna Nera da cui proviene il nome, sono legate ad una leggenda e anche la creazione dei laghetti che si vedono appena fuori dal Santuario, dalla terrazza a picco sul promontorio. La leggenda narra di una bambina caduta dalle braccia della madre miscredente.

Infatti la donna, venuta ad adorare la Vergine, resta delusa alla vista del suo  colorito scuro. “Sono venuta da lontano per vedere una più brutta di me!”, esclama. Ma la sua bimba precipita dall’alto del monte e, solo grazie all’intervento della Madonna e all’ improvviso ritrarsi delle acque fino a formare una culla soffice di sabbia, riesce a salvarsi dal mare tempestoso. A testimonianza del miracolo avvenuto, la spiaggia di Tindari si presenta oggi a foggia di donna con le braccia della Vergine che accolgono la bimba precipitata. Una vista mozzafiato dall’alto e un’oasi di pace e tranquillità una volta raggiunti i laghetti sottostanti il promontorio.

RISERVA DELLO ZINGARO: un luogo magico, sette chilometri di terra intatta, perfetta per gli appassionati di trekking e del mare. Indossate scarpe da ginnastica comode e munitevi di acqua per affrontare questo percorso immerso nella natura, che vi porterà alle calette e alle spiaggette dove le acque cristalline celano fondali ricchi di coralli e pesci. Angoli davvero memorabili!

MARSALA: famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei Mille dell’11 Maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino Marsala, dal 1987, è Città del Vino. Se vi trovate da queste parti non potete quindi fare a meno di assaggiare i vini e i liquori del territorio partendo da una visita alle cantine del Donnafugata.

Restando sempre in tema alcolico (bevete sempre con responsabilità), vi suggeriamo un aperitivo al Mamma Caura presso la Riserva Naturale dello Stagnone…potrete godere del panorama mozzafiato delle Saline e dei Mulini in compagnia di buona musica ammirando uno dei tramonti più suggestivi della Sicilia.

ERICE: antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m di altezza sul monte che porta lo stesso nome, di una bellezza indimenticabile, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo. Camminando per Erice si incontrano in ogni angolo casette con graziosi cortili interni, fortificazioni, antiche chiese, conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini. Sul bordo della cittadina, se il cielo è limpido ci si ritrova ad ammirare panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani. Nelle giornate più nuvolose invece, sembra letteralmente di essere sospesi in mezzo alle nuvole in un’atmosfera di mistero.

 

AR
ph. Alessandra Riccelli