Il tatuaggio, sempre più di moda ma a patto che racconti una parte della tua vita

Per tutti gli amanti dei tatuaggi, abbiamo intervistato Fabrizio Berlendis, il proprietario del “Greedy Monkey’s Tattoo Studio” a Sirmione, che ci ha raccontato della sua attività che svolge tutti i giorni con grande passione e un pizzico di follia.

Lo scorso anno sono stati richiesti maggiormente tatuaggi decorativi in bianco e nero e rappresentativi vecchia scuola colorati.

Abbiamo chiesto inoltre se i piercing siano ancora di tendenza per quanto riguarda l’anno in corso e il risultato è positivo; piuttosto che il piercing classico però, è di grande tendenza il microdermal, in qualunque posto del corpo.

Il microdermal sta diventando molto popolare anche in quella particolare cerchia di persone che prima non era interessata al piercing; è un’evoluzione del piercing classico che può essere effettuato in qualsiasi parte della pelle.

La procedura è piuttosto semplice: il gioiello utilizzato è composto da 2 elementi, uno che viene “impiantato” sottopelle, che ha la forma di una piccola ancoretta, e un altro che è costituito da una testina filettata su cui è montato un brillantino o similare che produce un effetto estetico molto particolare creando un punto luce che rimane appoggiato alla cute. L’operazione non richiede più di 5 minuti e limita al massimo gli effetti indesiderati del piercing classico quali infezioni o irritazioni dato che la maggior parte del gioiello rimane protetto sottocute ed essendo in titanio non magnetico non provoca alcun tipo di reazione.

Tornando al tatuaggio, quest’anno si prediligono braccia e cosce (scelgono la zona della coscia soprattutto le donne).

Per quanto riguarda le dimensioni, va per la maggiore il tatuaggio piccolo indistintamente fra uomo e donna.

Ed ora conosciamo un po’ di più Fabrizio ed il suo modus operandi…Fabrizio predilige l’unicità del tatuaggio consigliando infatti ai clienti che si rivolgono a lui, di non seguire le mode del momento emulando sportivi e personaggi tv, perché perderebbe di significato e di valore il tattoo stesso; consiglia ai suoi clienti di farsi tatuare per un motivo profondo e non per semplice “moda” e cerca di trasmettere grazie alla sua passione per questa forma d’arte, il pensiero dei clienti sulla loro pelle.

Le persone vogliono tatuarsi per ricordare un evento particolarmente importante, una persona o semplicemente per decorare il proprio corpo.

Il tatuaggio colorato è sicuramente meno diffuso e richiesto di quello in bianco e nero, che resta sempre la prima scelta.

Richiedono tatuaggi per la maggior parte persone fra i 18 e i 35 anni; la percentuale dai 35 anni in su ricopre il 30% circa.

Concludendo, Fabrizio ricorda di dare sempre importanza ad una storia invece di una moda momentanea e passeggera…sempre con il pizzico di follia che lo contraddistingue e che i suoi clienti amano tanto!